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Lignano vara l'ordinanza anti-bikini, "Non siamo bacchettoni, è questione di decoro"

Il Comune della località balneare vieta di camminare in costume o a torso nudo per la città, ad eccezione del lungomare

Stop allo sfoggio di bikini e boxer nelle vie cittadine. Lo stabilisce una nuova disposizione introdotta dall’amministrazione comunale di Lignano Sabbiadoro che recita espressamente, «è vietato circolare nei luoghi pubblici o aperti al pubblico passaggio, tranne che per i minori di anni dodici e a esclusione dei lungomare, del lungolaguna e delle aree dei porti e delle darsene, in costume da bagno o a torso nudo, qualora, in relazione alla particolare natura della località o alle circostanze, possa derivarne pregiudizio per il decoro della città o la dignità dei luoghi stessi».

In linea con buona parte delle località balneari del Paese (giusto per portare alcuni esempi, Viareggio, Baia Domizia, Santa Margherita di Savoia, Rapallo, Milano Marittima, Sorrento, Riccione a Vietri sul mare, Caorle e Chioggia), anche il Comune di Lignano Sabbiadoro ha deciso quindi di regolamentare un qualcosa che finora era sempre stato lasciato al buon senso e al decoro proprio delle persone.

"Una questione di immagine"

«Su tutto il territorio comunale e in particolare nelle zone a maggiore flusso turistico, si verificano frequentemente comportamenti che vengono avvertiti dalla generalità delle persone come contrari al decoro e alla decenza, tanto che ci vengono segnalati con telefonate e anche mail corredate a volte anche da fotografie che documentano lo stile un po' troppo ‘rilassato’ da parte di alcuni turisti sulla scelta della mise da sfoggiare in centro città», spiega l’assessore alla Polizia Locale, Liliana Portello.

«Il perdurare di una simile situazione - prosegue -, oltre a costituire un elemento di disagio e di malessere per la popolazione residente e per i turisti ospiti, può rappresentare un parametro di valutazione negativa per il livello qualitativo del buon vivere nel nostro Comune, con conseguente ripercussione sull’immagine e sull’offerta turistica».

Da qui la decisione di porre uno stop a chi gira per la città in costume o a torso nudo «nessuno è bacchettone - precisa l’assessore Portello - ma ci vuole rispetto nei confronti di una città che ha vocazione turistica e soprattutto rispetto nei confronti dei cittadini. L'abbigliamento fuori dalle zone della spiaggia deve essere decoroso. Anche gli operatori economici, siamo sicuri, apprezzeranno questa scelta che va incontro a quanto in passato adottato da alcuni di loro che ora trova sostegno in un regolamento».

La nuova disposizione vieta anche di spogliarsi nei luoghi pubblici, o aperti al pubblico passaggio, compreso i luoghi privati esposti alla pubblica vista e vieta di esporsi completamente nudi alla pubblica vista in qualsiasi luogo, compresa ovviamente tutta la spiaggia. I trasgressori avranno l'obbligo di indossare immediatamente capi di abbigliamento, consoni al decoro del luogo e saranno sanzionati.


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